| GRAZIE LUCIO |
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di Mariangela Petruzzelli “GRAZIE LUCIO!”: angelo tra gli uomini e per sempre poeta dal cielo. Nel 2006 fu insignito del “Premio Cartagine” dicendosi onorato di riceverlo davanti a milioni di telespettatori Rai. “Io so che gli angeli sono milioni di milioni e che non li vedi nei cieli ma tra gli uomini, sono i più poveri e i più soli…” . Sono i versi in canto del grande ed indimenticabile cantautore Lucio Dalla nella sua canzone “Se io fossi un angelo”, parte dell’album “Bugie” del 1985. Dal 1 marzo scorso Lucio è davvero divenuto un angelo che suona e canta libero ed appassionato come in terra insieme ai suoi milioni e milioni di angeli in cielo per tutti gli altri angeli tra gli uomini, poveri e soli. Il generoso e combattivo cuore di Lucio ha smesso di pulsare nel sonno in un albergo superlusso di Montreux, in Svizzera, dopo uno dei tanti concerti di grande successo davanti ad un pubblico, come sempre e sempre più, strabiliato e straripante. Lucio ci ha lasciato in silenzio come un angelo tra gli uomini ma le sue note avvolgenti, battenti, liriche, intense e caleidoscopiche, le sue belle, ardite e ricercate ballate narranti storie umane autentiche, profondamente semplici e disperate, quotidianamente misere e quindi grandi, intrise d’amore, continueranno ad echeggiare eterne in terra dopo aver segnato e cambiato la musica d’autore, che piace anche al popolo, degli ultimi cinquant’anni. Lucio era il Poeta di Piazza Grande, il giullare della vita vissuta beffardamente ma sempre con pienezza e valore, era il musicista jazz virtuoso e funambolico, formatosi famelicamente da solo amando follemente la musica, lo sperimentalismo, la contaminatio tra ogni genere musicale, partendo dalla strada e ritornando alla strada in cui era fieramente nato. Lucio era amico sincero, artista aulico e nazionalpopolare, impegnato socialmente per i diversi, essendo egli stesso orgoglioso di essere e rimanere un diverso, sempre attivo con opere concrete per i suoi angeli in terra, soli e poveri. Era un “ometto grande grande” per ardore, volontà e dirompenza sia nella tecnica d’esecuzione che nella lirica d’emozione vivendo l’afflato della musica nella vita di ogni giorno straordinaria e fragile al contempo come Lui stesso cantava al mondo. Lucio ha sempre saputo parlare a tutti con i fatti ed in canto; è stato un uomo coraggioso nelle sue battaglie civili, un artista impegnato che si è sempre offerto generosamente al suo pubblico da cui traeva forza e calore. Non potevamo non ricordare che, nel 2006, fu insignito, per la sezione “Musica”, del nostro “PREMIO CARTAGINE”, la cui cerimonia di consegna di allora fu organizzata nell’amena cittadina di Trani, in Puglia. In quell’occasione, Lucio, così amico sincero di tutti, un Signore in ogni propria espressione sia pubblica che privata, in cui era sempre se stesso, amareggiato per non poter giungere in tempo a Trani per ritirare di persona il Premio, decise di farselo comunque virtualmente consegnare mentre si trovava in Salento, dove suonò dal vivo tra gli ospiti d’onore della famosa “Notte della Taranta”. Dal palco in cui si esibì Lucio ringraziò tutta l’ “Accademia Cartagine” in collegamento telefonico per essere come aveva promesso in passato, comunque presente e coerente. Egli si disse onorato ed entusiasta di ricevere il “Premio Cartagine” di fronte a milioni di persone ed anche di telespettatori, durante la diretta televisiva Rai. Anche per quel gesto e, naturalmente, per tutto il resto non possiamo che dire: “GRAZIE LUCIO, NON TI DIMENTICHEREMO MAI!”
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Siglato a Verona il 25.9.2009, in occasione della cerimonia di inaugurazione della Sede del Comando 1° Divisione Nord Italia dei COSINT, l'accordo attraverso il quale l'organizzazione SASS, ideata dai COSINT in cooperazione con il CESISS, è divenuta finalmente una "Associazione Autonoma" dotata di un proprio Statuto ed autonomia gestionale

Il nostro più affettuoso addio per Agnese Borsellino continua
Il Premio Internazionale Cartagine, rappresenta un prestigioso riconoscimento destinato a coloro che hanno contribuito, in Italia ed all’Estero, allo sviluppo ed alla diffusione della cultura e del sapere nei diversi settori, nell’interesse supremo dell’elevazione e della promozione del progresso dei popoli, della ricerca della verità, della libertà, della giustizia e della pace e, quindi, della fratellanza universale.

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