Bici elettrica: assicurazione presto una realtà?

Il mercato della bici elettrica sta vivendo un vero e proprio periodo d’oro.

Le statistiche rilasciate da ANCMA (Associazione Nazionale Cicli Motocicli Accessori) hanno subito portato all’occhio il grande incremento della vendita di questo veicolo.

Basti pensare che le biciclette vendute nello scorso 2017 sono state ben 1 milione e 668 mila. Di questa cifra ben 148 mila sono bici elettriche.

bici elettrica

Ecco quindi che, se il mercato della bicicletta tradizionale ha avuto un incremento del 1%, il settore elettrico ha avuto invece un miglioramento del 19%.

Dati che fanno capire come le persone cominciano ad apprezzare sempre maggiormente la bicicletta rispetto alla macchina. In special modo la versione elettrica.

Un fenomeno passeggero? A quanto pare no. Nel mondo si sta creando una nuova consapevolezza, in cui ambiente e salute, acquistano un’importanza sempre maggiore.

La bicicletta elettrica, infatti, è un veicolo perfetto per spostarsi, fare un lieve esercizio fisico ed allo stesso tempo limitare le emissioni di CO2 delle macchine.

Un veicolo ecologico, salutare ed efficiente che puoi acquistare ormai in ogni negozio di biciclette.

Se sei intenzionato a comprare anche tu una bici elettrica, ti segnaliamo a tal proposito un articolo del sito La scelta migliore, in cui potrai trovare utili consigli ed avere uno sguardo completo proprio sul mondo delle biciclette elettriche.

Ma entriamo più nel dettaglio per studiare i vari tipi di bicicletta e, soprattutto, le prospettive legali circa questo mezzo di locomozione.

Bici elettrica: le diverse tipologie

In merito a questo argomento bisogna però fare delle precisazioni importanti.

Quando si parla di bici elettrica i fraintendimenti sono molto comuni.

Infatti non tutti sanno che la bici elettrica, per essere a norma di legge, deve rientrare in specifici parametri, ovvero avere un motore con potenza non superiore ai 250w e una velocità non superiore ai 25km/h.

Con questi parametri la bicicletta elettrica è consentita dal codice della strada e può essere utilizzata come una qualsiasi bicicletta comune. Viene definita anche con il termine più corretto di bicicletta a pedalata assistita.

Questo nome è dato dal fatto che il motore, per essere avviato, necessita di un impulso dato dai diversi sensori presenti sul pedale. Quindi la bici utilizza un aiuto di tipo elettrico ma utilizza anche la forza muscolare di chi la usa.

Esistono però delle biciclette elettriche che superano la velocità dei 25 km/h. Queste biciclette attualmente non sono permesse per la circolazione libera sulle strade.

Avendo una velocità che può arrivare anche a 50km/h, rientrano infatti nella categoria di veicolo a motore a tutti gli effetti e, secondo recenti riforme, devono quindi rispettare norme di legge severe e precise, come ad esempio targa, casco, assicurazione e patente.

Le differenze quindi sono molto evidenti e devono essere tenute in considerazione per evitare di incorrere in sanzioni anche molto alte.

Bicicletta elettrica: casco ed assicurazione

Nell’UE attualmente non vi è l’obbligo di assicurare le proprie bici elettriche.

Tuttavia, il progresso, che ha portato determinate tipologie a raggiungere velocità davvero alte, ha fatto pensare molto a come possano crearsi situazioni pericolose.

Il numero sempre più alto di persone che decidono di acquistare una bici elettrica ha portato ad una circolazione più ampia di questi veicoli. Ovvio quindi che l’Europa si stia ponendo, allora, delle importanti domande inerenti la sicurezza stradale.

Proprio nei primi mesi di questo 2018 si è vista la Commissione Europea fare una proposta di modifica della direttiva del 2009, facendo così rientrare nei veicoli con obbligo di assicurazione anche le biciclette elettriche.

La proposta non è ancora stata approvata ma ha già destato non poche polemiche nel mondo dei produttori, ed anche di chi possiede una bicicletta a pedalata assistita.

Se la proposta dovesse essere accettata il mercato delle e-bike potrebbe subire davvero dei danni.

Molti acquirenti, vedendosi l’obbligo di assicurare la propria bicicletta elettrica, potrebbe rinunciare all’acquisto bloccando così l’incremento delle vendite avuto sino ad ora.

Bici elettrica: assicurazione contro il furto

Esiste anche un lato della medaglia positivo.

Infatti le statistiche affermano che in Italia, in media, ogni 2 minuti viene rubata una bicicletta. Un’assicurazione coprirebbe anche i casi di danni e furto dando così una maggiore tutela verso il possessore.

Ci sembra giusto anche farti notare che, con alcune compagnie assicurative, è possibile assicurare la propria bici elettrica all’interno dell’assicurazione sulla casa e responsabilità civile privata. Un’informazione che potrebbe esserti molto utile.

Una situazione non facile, ma che bisogna affrontare.

Utilizzo del casco sulla bicicletta elettrica

Stessa storia anche per il casco, per cui attualmente non vi è l’obbligo di indossarlo. Bisogna però dire che, in questo caso, sarebbe buona norma farlo per una sicurezza personale.

Se hai l’idea di abbandonare la macchina per lasciar posto alla bicicletta elettrica, quando il meteo ovviamente lo permette, ti possiamo dire che stai facendo la scelta giusta.

Di certo devi tenere presente che la sicurezza stradale è importante e, soprattutto se deciderai di optare per una e-bike con velocità superiore ai 25 km/h, dovrai fare tutte le cose in regola.

Il buon senso e il rispetto devono sempre esserci quando si circola per strada. Sia per se stessi che per gli altri.

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