GdP Giustizia

Gdp Giustizia: chi è il giudice di pace

La magistratura onoraria italiana, nell’ordinamento giudiziario italiano, indica l’insieme dei magistrati onorari. Essi (qui in breve GdP giustizia) sono coloro i quali esercitano le proprie funzioni in maniera non professionale, ossia senza aver superato un concorso pubblico e, di regola, esercitano la giurisdizione per un periodo di tempo determinato, senza ricevere alcuna retribuzione ma un’indennità per l’attività svolta.

La legge n.374/1991 che ha introdotto l’istituto del Giudice di Pace – sancita definitivamente con la l. 274 del 2000 – ha sostituito, differenziandosene tuttavia – il giudice conciliatore.

La competenza del giudice di pace, infatti, riguarda tanto la materia civile che quella penale. Inoltre, mentre quest’ultimo svolgeva la sua funzione gratuitamente, il giudice di pace riceve un compenso commisurato prevalentemente ai provvedimenti adottati. La durata dell’incarico è di quattro anni, rinnovabile per un ulteriore quadriennio.

gdp giustizia

Gdp giustizia: Cos’è l’ufficio del Giudice di Pace

L’ufficio del Giudice di pace altro non è che il dovere ovvero il compito inerente alla funzione ovvero alla mansione esercitata.

Orbene, l’ufficio del Giudice di Pace ha sede in tutti i capoluoghi dei mandamenti di pretura, esistenti fino alla data di entrata in vigore della l. 30/1989 sulle preture circondariali, criterio che ha comportato l’istituzione di 848 uffici del giudice di pace.

Occorre rilevare come le funzioni giurisdizionali esercitate da questa figura di magistrato, riguardino soltanto questioni ritenute di lieve entità e di semplice valutazione.

Entrando nel merito della questione, il codice di procedura civile, all’art.7, individua le cause di competenza del GdP giustizia :

  • quelle relative a beni mobili di valore non superiore a 5.000 Euro, a meno che la legge non li attribuisca alla competenza di altro giudice.
  • Quelle concernenti il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti, purché il valore della controversia sia contenuta nei limiti di 20.000 Euro.

A prescindere dal valore della causa, il GdP è, altresì, competente per:

  • le cause relative ad opposizione di termini ed osservanza delle distanze riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi;
  • le cause condominiali;
  • le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile; abitazione in materia di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità;
  • le cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali.

Per quanto concerne la materia penale, le competenze del Giudice di Pace sono limitate ai piccoli reati; si occupa, ad es. delle controversie relative a lesioni non gravi, percosse, omissione di soccorso e reati contro l’onore, quali ad es.ingiuria e diffamazione nonché entra nel merito di alcuni reati contro il patrimonio, quali, ad es. danneggiamenti a cose altrui.

In ogni caso, in ipotesi di condanna il GdP giustizia non può applicare pene detentive ma solo pene pecuniarie o, al massimo, la pena della permanenza domiciliare e quella del lavoro di pubblica utilità, mentre, in generale, l’obiettivo del processo penale dinanzi al giudice di pace è quello della conciliazione tra imputato e persona offesa.

Orbene, occorre rilevare come il 15 agosto 2017 sia entrato in vigore il D. lgs n. 116/2017 che ha ampliato notevolmente le competenze dei giudici onorari ma soltanto a partire dal 31 ottobre 2021, cioè da quando i nuovi giudici onorari immessi secondo le disposizioni del presente decreto avranno terminato la fase formativa prevista.

Tra le nuove competenze rilevano le cause riguardanti:

  • beni mobili di valore non superiore a trenta mila euro;
  • pagamento a qualsiasi titolo di somme di denaro di importo sino a cinquanta mila euro;
  • risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli o natanti di valore non superiore a cinquanta mila euro;
  • le liti in materia di condominio;
  • pignoramenti mobiliari;
  • usucapione di beni immobili e di diritti reali immobiliari di valore non superiore a trenta mila euro;
  • espropriazione forzata di cose mobili, etc.

GdP giustizia: I servizi on line

I servizi on line del Giudice di Pace sono una pratica sempre più diffusa fra i siti dell’amministrazione pubblica per agevolare gli utenti nel reperimento delle informazioni e per evitare che i cittadini si debbano recare di persona negli uffici.

L’attivazione di servizi on line, pertanto, rientra in un processo di cambiamento della pubblica amministrazione che ha come obiettivi principali quelli di:

  • migliorare il livello di servizio al cittadino,
  • creare un linguaggio comune on line fra gli uffici amministrativi;

In quest’ottica, il Ministero della Giustizia ha ideato un portale dedicato ai servizi online per gli uffici del giudice di pace (gdp.giustizia.it).

www gdp giustizia it

Dal sito web esistente all’indirizzo www gdp giustizia it è possibile quindi usufruire di numerosi servizi dedicati al pubblico.

Attraverso il portale, si si sono messi a punto alcuni servizi che consentiranno l’agevolazione degli scambi di informazioni fra i cittadini (ovvero i loro avvocati) e l’Ufficio del Giudice di Pace.

Questi ultimi potranno, ad esempio verificare lo stato di un procedimento, semplicemente indicando il numero di ruolo nonché compilare on line:

  • ricorso in opposizione a sanzione amministrativa (O.S.A.) corredata dalla nota di iscrizione a ruolo;
    Tale opzione è consentita soltanto per:
  1. opposizioni avverso sanzioni relative alle violazioni del C.d.S.;
  2. ordinanze del Prefetto per assegni emessi a vuoto;
  3. altre violazioni di competenza del GdP che non rientrino nelle materie escluse.
  • ricorso per decreto ingiuntivo, corredato anch’esso dalla relativa nota d’iscrizione a ruolo.

E’ possibile accedere alle informazioni su un qualsiasi procedimento di competenza del Giudice di Pace anche se non è stato compilato online il ricorso e la nota d’iscrizione a ruolo (purché inserito nella banca dati del Sistema Informativo, utilizzato presso l’ufficio scelto).

Una volta collegati al portale, occorre individuare il Gdp Giustizia di interesse (Regione e Comune), cliccando direttamente sulla Regione, oppure inserendola nell’apposita finestra e poi scegliere l’ufficio della località interessata.

Una volta individuato l’ufficio, dal menù Ricerche l’utente può effettuare la sua ricerca indicando, in via alternativa:

  • numero di ruolo generale, numero di sentenza se è stata emessa, numero di decreto ingiuntivo, se è stato emesso;
  • data citazione 1a udienza (se trattasi di procedimento instaurato con atto di citazione, anziché ricorso);
  • data di iscrizione a ruolo;
  • data prossima udienza.

Infine, occorre segnalare la possibilità di consultazione, in forma anonima, di alcuni registri civili dei Tribunali per i Minorenni (fonte http://minori.giustizia.it).

Multa semplice

Multa semplice a Milano

Capita, spesso, a chi si muove in auto, nel centro di Milano, di commettere un’infrazione al codice stradale e di poter ricorrere a multa semplice.

Le giornate frenetiche, il traffico, gli appuntamenti di lavoro e la difficoltà di trovare un parcheggio nelle ore di punta, ci  rendono inevitabilmente nervosi e distratti, conducendoci inesorabilmente ad infrangere le regole della strada.

Molti di noi hanno provato quell’antipatica sensazione di vedere sventolare, sul parabrezza della propria macchina, quel lungo scontrino che non promette nulla di buono o ancora peggio il disagio di vedersi recapitare a casa la notifica di un verbale.

A peggiorare queste situazioni, ci coglie uno stato d’ansia, al solo pensiero che dovremo spendere mezza giornata del nostro prezioso tempo, in coda ad uno sportello postale o presso una tabaccheria ricevitoria Lottomatica.

multa semplice

Inoltre la gestione del tempo, in questi casi, è di fondamentale importanza poiché pagare la multa, a tempo debito (entro 5 giorni), ci farà risparmiare un bel po’ di denaro.

Infatti, se riusciremo ad effettuare il pagamento della contravvenzione entro cinque giorni:

  • dall’infrazione (è il caso del preavviso che la Polizia Locale o gli ausiliari della sosta, lasciano sotto il tergicristalli della nostra auto);
  • dalla contestazione (che si verifica nel momento in cui, a seguito di un controllo su strada, ci viene consegnato un verbale di violazione);
  • dalla notifica presso il domicilio (cioè dalla data in cui il verbale ci viene recapitato, tramite servizio postale o messo comunale) si potrà pagare la stessa  sanzione, con un importo ridotto della misura del 30% .

Se invece, si lasceranno decorrere invano i primi cinque giorni, si dovrà pagare la multa per l’intero importo previsto dal minimo edittale, purché ciò avvenga entro i successivi 60 giorni.

Trascorso inutilmente anche quest’ultimo termine di 60 giorni, la multa verrà iscritta a ruolo e diventerà titolo esecutivo per un importo pari alla metà del massimo previsto.

Ciò significa che la multa indicata fornisce il diritto per l’Amministrazione del recupero coattivo del credito vantato, a mezzo dell’ingiunzione di pagamento; in questo caso, quindi, la persona che ha ricevuto la sanzione, dovrà  pagare immediatamente l’intero importo stabilito dall’ingiunzione (aggravata dalle spese) oppure potrà proporre opposizione all’ingiunzione stessa.

Multa semplice: ricorso al Giudice di Pace

Com’è noto, per impugnare una sanzione amministrativa , occorre la proposizione del ricorso all’ufficio del Giudice di Pace competente per territorio; orbene, se il cittadino multato opterà per questa strada, intanto perderà il vantaggio del 30% di sconto dell’importo (nel caso di pagamento entro cinque giorni) indicato nel verbale.

A ciò si aggiunga, che la proposizione del ricorso al Giudice di pace non garantisce l’annullamento della sanzione amministrativa, cioè il G.d.P potrebbe legittimamente ritenere la validità della multa elevata e condannare il ricorrente al pagamento della stessa, con l’aggravio delle spese giudiziarie e dei relativi oneri, come per legge previsti.

Quanto descritto si traduce in un aggravio di spese e di tempo per la persona multata che, a ben vedere ha la convenienza di pagare immediatamente, avvalendosi del servizio “multa semplice” tramite il portale dedicato .

Ciò premesso, può anche accadere, che il cittadino si senta gravato da una contravvenzione ingiusta, ma si trovi nella difficoltà di dimostrare le sue ragioni presso il Giudice di Pace, ovvero preferisca evitare, in nuce, la proposizione del ricorso, per evitare l’alea e l’onerosità connessa a tale giudizio.

Per alleviare questi disagi relativi all’esborso di denaro, al tempo da sprecare, nonché alla noia di dover fare lunghe code agli sportelli,  il Comune di Milano, ha attivato, già dal 2007, un servizio online, cosiddetto appunto “Multa Semplice”.

Multa semplice: i preziosi servizi online dedicati ai cittadini

Inizialmente, la persona che desidera avvalersi dei vantaggi connessi al servizio online per i cittadini, dovrà accedere al servizio offerto dal portale.

La procedura è molto facile, se  non si è già in possesso di una identità digitale SPID bisogna, anzitutto, registrare il proprio profilo, sul portale del Comune di Milano.

Una volta che il cittadino sarà registrato, potrà cliccare immediatamente sul link “Multa Semplice”, ed otterrà l’immediato vantaggio di procedere al pagamento della sanzione amministrativa direttamente da casa, per mezzo di una carta di credito o di una carta prepagata.

Area per il pagamento della multa

A questo punto, grazie alle facili istruzioni guidate del portale, l’utente riuscirà tranquillamente ad accedere alla voce “Pagamenti”, dove gli sarà richiesto, nel dettaglio, di indicare alcuni dati, quali:

  • il numero del verbale;
  • la data e l’ora di accertamento dell’infrazione;
  • la targa del veicolo.

Ebbene, a seguito di questa breve e semplice procedura, costituita da due passaggi, il cittadino multato salderà immediatamente il conto in sospeso con il Comune di Milano e potrà tornare ad occuparsi serenamente delle sue incombenze quotidiane.

Infatti, l’utente che provvederà al pagamento usufruendo dei servizi online del progetto Multa Semplice, offerto dal Comune di Milano, riceverà una mail, attestante il saldo effettuato che certificherà l’avvenuto pagamento.

Un ulteriore vantaggio connesso al servizio online consiste nella possibilità di verificare la legittimità delle sanzioni relative alle corsie preferenziali di accesso all’Area Ecopass.

Come visualizzare le immagini delle infrazioni

In buona sostanza, il cittadino multato riuscirà a prendere visione delle fotografie che documentano l’infrazione rilevata, generate dalle telecamere che presidiano le zone a traffico limitato, i semafori ed i limiti di velocità.

Visualizzate queste foto, l’utente, per esempio, potrebbe rilevare che la multa sia stata elevata ingiustamente e contestarla di conseguenza.

In questa ipotesi di errore, il cittadino, grazie ai servizi online offerti dal Comune di Milano potrà usufruire della modulistica scaricabile direttamente, per segnalare gli errori palesi al comando di Polizia Locale, il quale provvederà ad accertare il paventato errore ed, in caso di esito positivo, invierà alla Prefettura competente il verbale della sanzione, corredato dalla richiesta di annullamento.

Area FAQ del portale online

Successivamente, occorre evidenziare come il cittadino, nell’area dedicata a “Multa Semplice”, potrà accedere alla sezione FAQ, in cui troverà risposta a tutte le domande più frequenti di suo interesse, sia per comprendere il funzionamento del servizio, sia per comprendere la procedura da attivare in caso di errore.

Ricorso multa

Su questo sito voglio introdurre un nuovo servizio denominato ricorso multa per cercare di aiutare chiunque si sia vista recapitare una multa per infrazione al Codice della Strada. Giornalmente milioni di infrazioni vengono contestate agli automobilisti italiani da qualsiasi organo accertatore, Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Locale, Polizia Provinciale, ecc. Le multe elevate si riferiscono a ogni tipo di infrazione del Codice della Strada e riguardano per la maggiore la sosta e la velocità. Quando parliamo di velocità però stiamo parlando di infrazioni da dispositivi elettronici.
Perché sono particolari le multe elevate automaticamente attraverso dispositivi elettronici per il controllo del traffico?
La risposta trova significato se pensiamo che la contestazione immediata di una presunta infrazione non viene effettuata dall’agente, anzi semplicemente non viene effettuata. Per questo motivo, spesso ci si trova nelle condizioni di avere perplessità sulla validità delle contravvenzioni ricevute.

ricorso multa

Ricorso multa autovelox

Probabilmente le multe da controllo della velocità (multe autovelox) sono quelle che contengono più elementi utili in assoluto per un eventuale intenzione di ricorso. Ciò vuol dire, in teoria, che le possibilità di ricorrere dinanzi al Giudice di Pace o al Prefetto per una multa ricevuta si innalza notevolmente. Mettiamo subito a confronto ad esempio una multa semplice per divieto di sosta con una contravvenzione notificataci per superamento dei limiti di velocità Art. 142 C.d.S.
Possiamo notare come la prima contenga solo pochi elementi indispensabili (data, ora, località, articolo violato, agente accertatore, motivo di mancata contestazione). La seconda invece contiene una serie di elementi e riferimenti aggiuntivi quali ad esempio, i dati del dispositivo elettronico utilizzato, le informazioni di taratura e revisione dello stesso, le informazioni obbligatorie riguardanti la tipologia di strada, eventuali provvedimenti prefettizi, le specifiche riguardanti la segnaletica di preavviso e tanto altre ancora.
Questa premessa ci porta alla conclusione che quando si riceve una multa per eccesso di velocità, in special modo, se il tipo di infrazione è di tipo grave (es. superamento dei limiti di velocità oltre i 60 km/h), probabilmente può tornarci molto utile fare uno studio approfondito dell’accertamento ricevuto, in particolare dei suoi contenuti, degli elementi indispensabili del verbale in modo da poter ben sperare nell’annullamento della stessa. Inoltre, non ti dimenticare mai di richiedere di visionare la risultanza fotografica della presunta infrazione…. Questo può darti tanti altri spunti utili per poter vincere un ricorso multa senza discussione. Giusto per farti un esempio, giorni fa mi è capitato di vedere la fotografia di un eccesso di velocità commesso da un amico, nella cui immagine era presente, oltre all’auto dell’amico, anche l’auto che incrociava quest’ultimo. Il motivo di annullamento in questo caso può essere il riconoscimento dei volti degli occupanti del veicolo incrociato.

ricorso multa autovelox

Ricorso multa per mancata taratura del dispositivo

Cos’è la taratura metrologica di uno strumento che a sua volta deve controllare puntualmente la velocità dei veicoli ?
E’ innanzitutto un obbligo sancito dalla sentenza (n. 113) del 18/06/2015 della Corte Costituzionale, rafforzata dalla più recente “direttiva Minniti” del 21/07/2017 con la quale si è meglio disciplinata la pratica del controllo della velocità da parte degli organi di Polizia Stradale. Ma è anche una pratica tecnica con cui l’utilizzatore può verificare che la misurazione della velocità effettuata risponde scientificamente ai parametri e alle metriche tecniche previste.
La taratura degli strumenti di controllo della velocità viene eseguita esclusivamente da parte di organi accreditati a certificare le verifiche svolte.
Statisticamente il ricorso multa per mancanza della taratura di un autovelox è il più frequente ma anche il più scontato. Anche agli organi accertatori può capitare di dimenticare una data di scadenza programmata in cui si doveva provvedere all’effettuazione del processo di taratura metrologica dello strumento in dotazione. Come si puoi venire a conoscenza della validità della taratura di un dispositivo autovelox ? Semplicemente facendo richiesta scritta di accesso alla documentazione di taratura dello strumento.

Ricorso multe per passaggio con semaforo rosso

Un altro dispositivo elettronico automatico per il controllo del passaggio con il semaforo rosso è il cosiddetto photored. In realtà esso viene chiamato in questo modo impropriamente in quanto il suo nome (marchio) è registrato con esclusiva dalla azienda costruttrice, la quale ne detiene i diritti patrimoniali ed economici. Pertanto, uno strumento elettronico che controlla il passaggio con il semaforo rosso per fini sanzionatori dovrebbe essere chiamato scientificamente “documentatore per le infrazioni semaforiche“.
Chiariti questi aspetti, possiamo dire che, come per l’autovelox, anche il photored può avere molti elementi sensibili, per questo motivo la multa può essere più attaccabile in caso di valutazione di un ricorso. Anche questo strumento infatti è soggetto all’omologazione da parte del Ministero dei Trasporti e alle verifiche periodiche di funzionalità. Il verbale di contestazione dell’infrazione, prodotto dagli organi accertatori, prevede anche in questo caso alcune diciture obbligatorie aggiuntive (intersezione in cui è collocato, secondi di scatto del giallo, secondi di scatto del rosso, ecc). E anche in questo caso è un diritto richiedere la visione delle risultanze fotografiche prodotte in modo da riuscire a trovare l’eventuale falla della contestazione a carico del trasgressore.

Ricorso multa Milano

Nella città di Milano sono attivi tantissimi punti per il controllo elettronico del traffico, sia riguardo i limiti di velocità imposti, che del passaggio con semaforo rosso. Tantissimi varchi ZTL controllati da dispositivi che verificano l’ingresso non autorizzato in alcuni tratti di strada. Inoltre, un esercito di ausiliari del traffico verifica il corretto pagamento dei ticket per la sosta a pagamento ogni giorno. Decine di pattuglie della Polizia Locale circolano per la città dotate di dispositivi automatici che operano a strascico per elevare multe anche in movimento. Questi ultimi dispositivi, contestualmente e in pochi secondi, verificano anche la corretta copertura assicurativa e la revisione periodica di ogni veicolo che incrociano. Insomma, milioni di multe all’anno vengono prodotte dal Comune di Milano. Tutto ciò porta gli automobilisti milanesi e dell’intero hinterland a cercare qualsiasi soluzione possibile per sfuggire al pagamento delle contravvenzioni cercando il ricorso alla multa di Milano.

Se hai necessità di chiarimenti per un eventuale ricorso usa la pagina contatti.

Termine notifica multa

Quando veramente una multa può considerarsi fuori termine?
Termine notifica multa significa che un atto amministrativo riferito ad una infrazione al Codice della Strada ha un periodo, previsto dall’ art. 201 cds comma 1, pari a 90 giorni per essere notificato al trasgressore. Il 90° giorno è valido in relazione alla consegna della notifica all’ufficio postale da parte dell’ente accertatore e non al momento della consegna del plico al soggetto destinatario. In aggiunta, se il temine per la notifica della multa dovesse cadere di domenica o in un qualsiasi giorno festivo, lo stesso viene spostato al primo giorno lavorativo utile.
E’ da tenere presente inoltre che nel caso una multa fosse diretta ad un soggetto residente fuori dal territorio italiano i termini per la prescrizione della multa stessa diventano 360. Ancora, se consideriamo il caso dell’ulteriore procedimento di notificazione della stessa multa (rinotificazione), di giorni ne vengono aggiunti ulteriori 100 e non più 90. Per “rinotificazione” si intende il ripetersi della notificazione della stessa multa ad altro soggetto. Ciò accade ad esempio quando il portalettere riconsegna la notifica al mittente per indirizzo sconosciuto in quanto il destinatario nel fra, quindi in questi casi il termine notifica multa diventa oltre il doppio (100 giorni).

Termine notifica multa: cosa accade quando viene superato ?

Nel caso improbabile che una multa venga spedita fuori termine da parte dell’organo accertatore, accade che la stessa può essere sistematicamente ritenuta nulla e il trasgressore o l’obbligato in solido può omettere di pagarla. Questa situazione è molto difficile che si verifichi nella realtà perché ciò significa che l’iter sanzionatorio di quell’ente accertatore ha incontrato qualche falla procedurale per cui non si è potuto procedere nel rispetto dei termini per notificare la multa. Ciò può accadere, ad esempio, quando il numero di multe elevate da un ente aumenta esponenzialmente rispetto alla media annuale, a causa, molto spesso, dell’attivazione di sistemi automatici di controllo del traffico.

termine notifica multa

Termine notifica multa e la data di notifica effettiva

E’ bene conoscere anche il concetto di data di notifica di una multa, quando si diventa destinatari di una contestazione per un’infrazione commessa.
La data di notifica è rappresentata solitamente dal giorno in cui firmiamo una ricevuta di ritorno di colore verde che il portalettere trattiene per riconsegnarla successivamente al mittente a garanzia dell’avvenuta consegna della notifica della multa al destinatario.
Ma altri casi di data notifica sono contemplati nella realtà e qui di seguito li elenco tutti:

  • data di notifica per consegna diretta all’effettivo destinatario;
  • data di notifica per consegna diretta ad un familiare o convivente;
  • data di notifica spostata di 10 giorni dal momento della eventuale mancata consegna con giacenza del plico presso l’ufficio postale;
  • data di notifica coincidente con la data di accettazione della PEC inviata al destinatario da parte dell’organo accertatore. Ciò in base al nuovo decreto del 18 febbraio 2018 con cui gli enti accertatori sono obbligati a notificare una multa tramite PEC, qualora il destinatario abbia dato il consenso all’utilizzo oppure quando il destinatario è un’azienda o un professionista.

Verifica multe online

Sempre più enti accertatori, attivano sistemi per la verifica delle multe online, ovvero attraverso la rete internet. Tali strumenti permettono agli automobilisti multati di verificare prima di tutto la validità della contestazione ricevuta a proprio carico e in secondo luogo di visionare le documentazioni fotografiche nei casi di contravvenzioni da autovelox, photored o ztl.
Se qualche volta ti è capitato di ricevere una multa per eccesso di velocità (autovelox) avrai notato sicuramente che sul verbale di accertamento ci sono indicati dei riferimenti e una credenziale univoca da utilizzare per accedere al pannello di controllo dedicato al sistema di verifica multe online dell’organo accertatore che ha elevato la contravvenzione. Tieni conto che l’utilizzo di questo ambiente web ti permette ad esempio di predisporre anticipatamente un eventuale ricorso alla multa ricevuta.

verifica multe online

Verifica multe online: cosa si può visionare

Solitamente i dati forniti dai sistemi di verifica multe online sono limitati a poche informazioni inerenti l’infrazione commessa.
Sicuramente, l’ambiente online permette di consultare:

  • il numero dell’accertamento
  • la data e l’ora di infrazione
  • l’articolo e il comma violato
  • la mancata contestazione
  • il luogo in cui è stata elevata la multa
  • il nome e la matricola dell’agente accertatore
  • le immagini o il filmato video che documentano l’avvenuta infrazione al codice della strada.

Come funziona il sistema di verifica multe

Il sistema per verificare le multe online solitamente è reso fruibile dall’ente che gestisce il procedimento sanzionatorio direttamente dal sito istituzionale dello stesso. Da qui il servizio viene reindirizzato ad altro ambiente web specifico da cui viene chiamato un particolare software web che interroga la base dati principale estraendo i dati e le informazioni necessarie per la consultazione della multa cercata.

Autostrade

Le autostrade in Italia sono gestite da ANAS S.p.A. da circa 90 anni. L’azienda si occupa dell’intera rete autostradale che si estende dalle Alpi alla Sicilia.

autostrade

Autostrade e loro denominazioni

Autostrada A1

L’autostrada A1 copre il tratto da Milano a Napoli attraversando città importanti quali Bologna, Firenze e Roma. Denominata “Autostrada del sole” o anche “Autosole”, è l’autostrada più lunga e importante tra le autostrade italiane. Inaugurata il 4 ottobre 1964 ed è lunga 759 km.

Autostrada A2

L’autostrada A2 copre il tratto da Salerno a Reggio Calabria ed è nominata “Autostrada del Mediterraneo”. Lunga 432 km attraversa le città di Cosenza, Lamezia Terme e Vibo Valentia. E’ stata inaugurata il 22 dicembre 2016 dopo esattamente 55 anni dall’inizio dei lavori.

Ricambi auto d’epoca

Il restauro di un’auto d’epoca: ciò che c’è da sapere

Negli ultimi dieci anni le auto d’epoca italiane sono tornate ad essere bersaglio di numerosi appassionati e collezionisti alla ricerca dell’affare o del vero e proprio investimento che entro qualche anno renda i propri frutti.
Proprio così, esistono veri e propri soggetti così appassionati da non lasciarsi scappare nemmeno una fiera espositiva per auto d’epoca.
Ne esistono di molto importanti e che spesso, al loro interno, ospitano addirittura sessioni di vendita all’asta in collaborazione con le più famose case d’asta internazionali. Per ogni appassionato o collezionista che si rispetti, quando si parla di auto d’epoca, le tre domande più ricorrenti, dopo aver valutato l’aspetto economico, sono molte ma soprattutto volte a non prendere la cosiddetta “sola”, cioè una fregatura.

ricambi auto depoca

Automobili d’epoca da restaurare: dove trovarle?

In Italia, così come all’estero, le automobili d’epoca da restaurare sono moltissime, è possibile trovarle su siti specializzati come subito.it, ricambiautodepoca.net ed autobelle.it.
I siti in questione mettono in comunicazione un possibile acquirente con il venditore permettendo la definizione della trattativa al di fuori del sito web. Infatti, un’auto d’epoca, non è come un ricambio, non è vendibile con facilità in un e-commerce, ma va vista, valutata, approfonditi eventuali aspetti amministrativi e burocratici, provata su strada se marciante e pattuito un prezzo di vendita consono attraverso listini specializzati che è possibile consultare su Auto d’Epoca.
Le auto d’epoca fanno parte di un’altra epoca, spesso sono appartenute a genitori, nonni e zii, non è difficile che alla loro morte, vittime dell’inesperienza, gli eredi lascino risposare le automobili d’epoca in garage, capannoni e fienili ricordandosene dopo una ventina d’anni.

Restauro di un auto d’epoca: come farlo?

Una volta recuperata la nostra auto d’epoca, se necessita di un restauro, è bene valutarlo con attenzione affinché esso non superi il mero valore di mercato dell’auto stessa.
Spesso si sentono persone che per eseguire il restauro di una Fiat 500 degli anni 60 hanno speso anche 13 o 14 mila euro per un’auto che, in buono stato di conservazione, non ne vale più di 6 mila.

I passi per eseguire un restauro nel miglior modo sono molto semplici:

  • Controllare approfonditamente che l’auto storica abbia tutti gli accessori e gli strumenti originali, per poterla certificare ASI è necessario documentarne il restauro e che la vettura sia originale in ogni sua parte. I commissari ASI sono molto severi… d’altronde certificare un’auto d’epoca significa innalzare il suo valore commerciale.
  • No al fai da te: per un corretto restauro è necessario affidarsi a carrozzieri e meccanici che sappiano fare il loro lavoro e, contrariamente alle regole del mondo del lavoro, prediligete chi non è così giovane, ma chi ha fatto esperienza ed ha vissuto nel periodo in cui la vostra bellissima auto storica circolava sulle strade e nelle loro officine e carrozzerie.
  • Controllate l’impianto elettrico: può capitare che le auto di una volta soffrano di problematiche all’impianto elettrico, per questo motivo può rendersi necessario, dopo il controllo, il parziale o totale ripristino dello stesso.
  • Controllate lo stato degli interni: alcune auto d’epoca sono dotate di interni in sky, un tessuto, similpelle, che con gli anni tende a rovinarsi. Un trattamento ravvivante farà tornare belli e gradevoli gli interni della vostra amata auto d’epoca.
  • Controllate i fondi: i fondi sono una delle parti più sensibili delle auto d’epoca: quando si esegue un restauro di un’auto d’epoca è bene assicurarsi che i fondi non siano marci.
    Comporterebbe un aggravio di spesa non indifferente dover procedere al ripristino totale dei fondi, ed inoltre, è necessario essere certi che il lattoniere che esegue il restauro sia effettivamente competente e qualificato. In tanti anni di restauro si sono visti quintali di stucco utilizzati per rappezzare pezzi di lamiera che, ad oggi, creano solo problemi per il corretto restauro di un’auto d’epoca.

Dove trovare ricambi per auto d’epoca?

La facilità o meno con cui è possibile trovare ricambi per auto d’epoca è dettata da due fattori:

  • Presenza o meno di ricambi di concorrenza
  • Alto valore di mercato della vettura e/o rarità della vettura stessa

Proprio per questa ragione, spesso, il restauro di un’auto d’epoca può rivelarsi complicato, costoso o con tempi lunghi a seguito della mancata disponibilità di ricambi adatti per il recupero della vettura.

Molti siti web come ebay.it, subito.it possono aiutarvi nel reperimento dei ricambi.
Ci sentiamo di segnalarvi anche il sito web www.ricambiautodepoca.net, appena nato e con una peculiarità: grazie alle collaborazioni strette con specialisti del settore, il cliente finale viene seguito passo passo nel restauro o nel reperimento dei ricambi di cui necessita.
Un gran bel servizio per chi magari non è avvezzo alla ricerca di componenti e ricambi per la propria auto d’epoca direttamente online.

Assicurazioni per auto d’epoca

Ora che la nostra amata “anziana” è pronta, si rende necessario stipulare un’assicurazione specifica per le auto d’epoca ma, come spesso accade, le assicurazioni tradizionali non vedono di buon occhio le auto d’epoca in quanto pericolose, poco efficienti e poco affidabili, offrendo premi di assicurazione molto cari e carenti di garanzie ad hoc per questa speciale categoria di auto.

Per fortuna, da qualche anno, esistono vere e proprie agenzie che offrono assicurazioni per auto d’epoca ad un prezzo conveniente e, tutto sommato, alla portata di tutti.
Vi basterà cercare nei siti web specializzati in auto e ricambi per auto d’epoca per trovare assicurazioni specializzate che, in alcuni casi, vi permettono di pagare un premio assicurativo flessibile anche in base al numero di auto o moto d’epoca che intendete assicurare.

Moltissime assicurazioni infatti permettono di assicurare con una piccolissima aggiunta (si parla di 7/10 euro cadauna all’anno) un’auto od una moto storica, meglio se iscritta all’ASI o al FMI, che però non circoli assieme all’auto principale.
Nello specifico quindi, ad esempio, se il signor Mario possiede una Alfa Romeo GT Junior, una Vespa 125 Primavera ed un Moto Guzzi Galletto potrà assicurare tutto l’anno l’Alfa Romeo pagando il normale premio, aggiungendo 7 euro potrà assicurare anche la Vespa e, con ulteriori 7 euro, anche la Moto Guzzi ma attenzione: potrà circolare solo un mezzo alla volta.

Misuratore di Velocità

Cos’è il misuratore di velocità?

Il misuratore di velocità è uno strumento elettronico in grado di misurare, attraverso varie tecniche, la velocità di un veicolo che attraversa un tratto di strada. In altre parole, il dispositivo, meglio conosciuto come “autovelox” riesce a stimare con precisione la velocità di passaggio di un veicolo lungo una strada sottoposta a controllo da parte dell’organo accertatore.

 

misuratore di velocità

Misuratore di velocità: la storia e la sua prima adozione

Il primo misuratore di velocità o autovelox o velocimetro è stato prodotto e commercializzato dall’azienda tedesca Telefunken nel 1957.
Lo strumento fu destinato per ovvie ragioni agli organi accertatori, gli unici a poterlo adottare a scopo sanzionatorio sulle strade.
In Italia, il primo misuratore di velocità fu adottato nei primi anni 70 dalla Polizia Stradale e da alcuni comandi di Polizia Locale, i quali svolgevano periodicamente attività di controllo della velocità al fine di accertare le infrazioni al Codice della Strada.
Improriamente, ancora oggi, i misuratori di velocità vengono denominati “autovelox”, spesso senza conoscere l’origine del termine. Infatti, il marchio “autovelox” è registrato dall’azienda fiorentina Sodi Scientifica Spa, storica impresa di dispositivi per il controllo del traffico, quali soprattutto alcuni modelli di misuratori di velocità.

Misuratore di velocità: Tipologie

  • In postazione fissa
    lo strumento viene collocato in un box metallico fissato al suolo, su un lato della carreggiata oppure installato su un palo ad un’altezza da terra sufficiente a non permetterne la manomissione;
  • In postazione mobile
    l’utilizzo avviene tramite un piedistallo posizionato sul un lato della carreggiata oppure fissato nell’abitacolo dell’autovettura di servizio e rivolto verso la corsia da controllare;
  • In movimento
    si tratta di dispositivi di più recente costruzione, i quali attraverso l’analisi delle immagini riprese da una telecamera, oppure attraverso l’adozione di un radar ad effetto doppler, riescono a stimare con estrema precisione la velocità del veicolo in avvicinamento oppure inseguito;

Misuratore di velocità: il suo utilizzo

L’adozione del misuratore di velocità, da parte della Polizia Stradale o degli agenti della Polizia Locale, avviene per contrastare il fenomeno dell’incidentalità dovuta al mancato rispetto delle norme che regolano la velocità di un veicolo a motore. L’apparecchio elettronico certifica, attraverso risultanze fotografiche, tutti i veicoli che superano il limite imposto dal proprietario della strada controllata.

L’eco mediatico generato dai dispositivi di controllo della velocità

Molto spesso, il termine “autovelox” è associato a vicende mediatiche a sfondo polemico da parte dell’opinione pubblica. Gli argomenti di critica si sono basati soprattutto sulla presunta irregolarità di utilizzo da parte di alcuni enti accertatori. Secondo i promotori della contestazione, gli addetti ai lavori sfrutterebbero tali strumenti esclusivamente per aumentare gli introiti degli enti a cui appartengono. Per questo motivo, nel corso del tempo, il legislatore ne ha ristretto progressivamente l’adozione, stravolgendone continuamente le norme di utilizzo.

Su questo sito approfondiremo ampiamente l’argomento misuratori di velocità.