Ricorso multa

Come fare ricorso per una multa

Ti sarà sicuramente capitato di ricevere una multa e, una volta letto il relativo verbale, di esserti reso conto di non aver mai commesso la violazione che ti viene contestata. Che cosa puoi fare allora? L’unica possibilità di impugnare una multa è fare ricorso, ovverosia predisporre un apposito atto nel quale contestare il contenuto del verbale che hai ricevuto.

ricorso multa

I casi in cui puoi fare ricorso contro una multa possono essere vari e diversi tra loro: puoi fare ricorso per una multa presa con Autovelox, ad esempio, quando quest’ultimo non è stato segnalato o è stato segnalato male, oppure se il relativo verbale non risulta contenere una serie di informazioni obbligatorie (come il modello di Autovelox, la targa del veicolo, il giorno e il luogo dell’infrazione, ecc.). Ma è possibile anche contestare una multa presa con il semaforo rosso quando in quel momento si è passati perché vi era uno stato di necessità (ad esempio se ci si stava dirigendo in ospedale per salvare se stessi o qualcuno in grave pericolo di vita).

Più nello specifico, per fare ricorso contro una multa hai due strade alternative da seguire: o ricorrere al Giudice di Pace oppure fare ricorso al Prefetto.

Ricorso al Giudice di Pace

Contro una multa puoi anzitutto presentare ricorso al Giudice di Pace del luogo in cui avresti commesso la presunta infrazione. Più nello specifico, il ricorso al Giudice di Pace deve essere presentato entro il termine di 30 giorni dalla data in cui la multa ti è stata notificata. Non puoi tuttavia presentare ricorso al Giudice di Pace contro il cosiddetto “preavviso di violazione”, e cioè contro il documento che il vigile urbano lascia sul parabrezza dell’automobile che ha commesso una violazione del Codice della Strada, ma dovrai invece necessariamente aspettare di ricevere il verbale ed impugnare quest’ultimo. Per la presentazione del ricorso non hai necessariamente bisogno di farti assistere da un avvocato, anche se, in questo caso, devi tener conto che dovrai partecipare personalmente a tutte le udienze che verranno fissate.

Dal punto di vista pratico, hai tre possibilità per presentare il ricorso al Giudice di Pace:

  • Puoi depositare il tuo ricorso nella cancelleria del Giudice di Pace entro 30 giorni dal ricevimento della notifica della multa. Al ricorso dovrai allegare copia della multa e di tutti i documenti che ritieni possano essere necessari per sostenere la tua difesa;
  • La seconda possibilità è quella di inviare il ricorso in cancelleria tramite una lettera raccomandata a.r., che deve giungere all’ufficio del Giudice di Pace entro il 30esimo giorno dal ricevimento della multa. Nel plico della raccomandata dovrai inserirai il ricorso in tre copie, copia della multa e tutti i documenti che reputi necessari per la tua difesa.

In entrambi questi casi la cancelleria del Giudice di Pace fisserà una udienza la cui data non ti verrà formalmente comunicata, ma che dovrai tu provvedere a reperirti recandoti in cancelleria.

  • Infine, da qualche anno è possibile presentare il ricorso anche telematicamente, tramite l’apposito portale all’indirizzo https://gdp.giustizia.it
    In questo modo potrai compilare già online il tuo ricorso e la relativa nota di iscrizione a ruolo. Una volta fatto ciò, dovrai spedire tramite raccomanda a.r. o depositare personalmente presso la cancelleria del Giudice di Pace il ricorso, la nota di iscrizione a ruolo e gli eventuali documenti allegati. Il vantaggio di questa procedura non consiste solo nel predisporre un modulo di ricorso già impostato nelle sue parti, ma anche nel ricevere tramite email comunicazioni in merito al ricorso ed alla successiva causa, senza doverti recare ogni volta in cancelleria.

Qualsiasi sia il mezzo che tu scelga per costituirti, dovrai pagare una tassa, il cosiddetto contributo unificato, che andrà depositato in cancelleria unitamente al ricorso assieme ad una marca da bollo da 27 euro. L’ammontare del contributo varia in base all’importo della multa, ma per la maggior parte dei casi, ovverosia per le multe di importo inferiore ai 1.100 euro, il suo valore sarà pari a 43 euro. Il contributo unificato può essere pagato o in tabaccheria, o in banca mediante il modello F23 editabile, oppure in posta utilizzando l’apposito bollettino.
Una volta depositato il tuo ricorso, il Giudice di Pace fisserà una udienza ed ordinerà all’ufficio che ha emesso il provvedimento impugnato di depositare in cancelleria copia del rapporto con gli atti relativi all’accertamento entro dieci giorni prima.

A seguito dell’apposito procedimento che ne seguirà, il Giudice di Pace potrà o accogliere il tuo ricorso, oppure rigettarlo infliggendoti una sanzione di importo ricompreso tra il minimo ed il massimo stabilito dalla legge per la violazione accertata. In questo caso, dovrai necessariamente pagare la sanzione inflitta entro 30 giorni dalla notificazione della sentenza mediante le modalità di pagamento che verranno di volta in volta indicate dall’ufficio competente. Tutte le sentenze del Giudice di Pace sono appellabili in Tribunale mediante l’assistenza di un avvocato.

Ricorso al Prefetto

La seconda alternativa che hai per contestare una multa è fare ricorso al Prefetto del luogo in cui sarebbe stata commessa l’asserita violazione. Il ricorso al Prefetto rappresenta una procedura molto più veloce rispetto al quella di fronte al Giudice di Pace, e anche in questo caso non è necessaria l’assistenza di un avvocato. Il ricorso deve essere presentato entro il termine tassativo di 60 giorni dall’avvenuta notificazione della multa. Al ricorso dovrai anche allegare tutti i documenti che reputi necessari per contestare la multa, e puoi anche fare richiesta di audizione personale. Anche in questo caso, come già detto per il ricorso al Giudice di Pace, non puoi presentare ricorso contro l’avviso di violazione lasciato sul parabrezza dai vigili, ma dovrai necessariamente attendere la notifica del verbale prima di poter procedere.

Quanto alle modalità di presentazione, il ricorso al Prefetto contro una multa può essere presentato:

  • direttamente al Prefetto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. In questo caso, sarà la Prefettura stessa a trasmettere a sua volta il ricorso e gli annessi documenti all’ufficio che ha emanato la multa. Allo stesso modo, l’ufficio dovrà trasmettere al Prefetto tutti gli elementi a sostegno della propria difesa;
  • o all’ufficio o comando cui appartiene l’organo accertatore (ad esempio al comando della Polizia municipale), sempre mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Una volta esaminati tutti gli atti ed i documenti ricevuti, ed eventualmente sentiti gli interessati, il Prefetto, entro 120 giorni dal momento della loro ricezione, se ritiene fondate le ragioni che hanno portato all’inflizione della multa, mediante un’ordinanza motivata ti ingiungerà il pagamento di una determinata somma, non inferiore al doppio del minimo per ogni singola violazione e comprensiva del pagamento delle spese. Questa ingiunzione di pagamento ti verrà notificata entro il termine di 150 giorni dalla sua emissione. Il pagamento della somma dovrà essere fatto all’ufficio indicato nell’ingiunzione stessa entro 30 giorni dal momento della sua ricezione. Contro questa ingiunzione puoi presentare apposito ricorso al Giudice di pace entro 30 giorni dal suo ricevimento. Se, invece, il Prefetto ritiene infondato l’accertamento che sta alla base della multa, sempre nel termine di 120 giorni emetterà un’ordinanza motivata di archiviazione degli atti. Il Prefetto trasmetterà poi tale ordinanza all’ufficio cui appartiene l’organo accertatore, e sarà quest’ultimo a comunicartelo nei giorni seguenti.

Nel caso (non raro) in cui, invece, trascorrano 120 giorni senza che il Prefetto ti comunichi alcunché, il tuo ricorso deve ritenersi accolto.

Ricorso Multa: le infrazioni da dispositivi elettronici

Giornalmente milioni di infrazioni vengono contestate agli automobilisti da qualsiasi organo accertatore: Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Locale, Polizia Provinciale, ecc. Le multe elevate si riferiscono a ogni tipo di infrazione del Codice della Strada e riguardano per la maggiore la sosta e la velocità. Quando parliamo di velocità però stiamo parlando di infrazioni da dispositivi elettronici.
Perché sono particolari le multe elevate automaticamente attraverso dispositivi elettronici per il controllo del traffico?
La risposta trova significato se pensiamo che la contestazione immediata di una presunta infrazione non viene effettuata dall’agente, anzi semplicemente non viene effettuata. Per questo motivo, spesso ci si trova nelle condizioni di avere perplessità sulla validità delle contravvenzioni ricevute.

Ricorso multa autovelox

Probabilmente le multe da controllo della velocità (multe autovelox) sono quelle che contengono più elementi utili in assoluto per un eventuale intenzione di ricorso. Ciò vuol dire, in teoria, che le possibilità di ricorrere dinanzi al Giudice di Pace o al Prefetto per una multa ricevuta si innalza notevolmente. Mettiamo subito a confronto ad esempio una multa semplice per divieto di sosta con una contravvenzione notificataci per superamento dei limiti di velocità Art. 142 C.d.S.
Possiamo notare come la prima contenga solo pochi elementi indispensabili (data, ora, località, articolo violato, agente accertatore, motivo di mancata contestazione). La seconda invece contiene una serie di elementi e riferimenti aggiuntivi quali ad esempio, i dati del dispositivo elettronico utilizzato, le informazioni di taratura e revisione dello stesso, le informazioni obbligatorie riguardanti la tipologia di strada, eventuali provvedimenti prefettizi, le specifiche riguardanti la segnaletica di preavviso e tanto altre ancora.
Questa premessa ci porta alla conclusione che quando si riceve una multa per eccesso di velocità, in special modo, se il tipo di infrazione è di tipo grave (es. superamento dei limiti di velocità oltre i 60 km/h), probabilmente può tornarci molto utile fare uno studio approfondito dell’accertamento ricevuto, in particolare dei suoi contenuti, degli elementi indispensabili del verbale in modo da poter ben sperare nell’annullamento della stessa. Inoltre, non ti dimenticare mai di richiedere di visionare la risultanza fotografica della presunta infrazione…. Questo può darti tanti altri spunti utili per poter vincere un ricorso multa senza discussione. Giusto per farti un esempio, giorni fa mi è capitato di vedere la fotografia di un eccesso di velocità commesso da un amico, nella cui immagine era presente, oltre all’auto dell’amico, anche l’auto che incrociava quest’ultimo. Il motivo di annullamento in questo caso può essere il riconoscimento dei volti degli occupanti del veicolo incrociato.

ricorso multa autovelox

Ricorso multa per mancata taratura del dispositivo

Cos’è la taratura metrologica di uno strumento che a sua volta deve controllare puntualmente la velocità dei veicoli ?
E’ innanzitutto un obbligo sancito dalla sentenza (n. 113) del 18/06/2015 della Corte Costituzionale, rafforzata dalla più recente “direttiva Minniti” del 21/07/2017 con la quale si è meglio disciplinata la pratica del controllo della velocità da parte degli organi di Polizia Stradale. Ma è anche una pratica tecnica con cui l’utilizzatore può verificare che la misurazione della velocità effettuata risponde scientificamente ai parametri e alle metriche tecniche previste.
La taratura degli strumenti di controllo della velocità viene eseguita esclusivamente da parte di organi accreditati a certificare le verifiche svolte.
Statisticamente il ricorso multa per mancanza della taratura di un autovelox è il più frequente ma anche il più scontato. Anche agli organi accertatori può capitare di dimenticare una data di scadenza programmata in cui si doveva provvedere all’effettuazione del processo di taratura metrologica dello strumento in dotazione. Come si puoi venire a conoscenza della validità della taratura di un dispositivo autovelox ? Semplicemente facendo richiesta scritta di accesso alla documentazione di taratura dello strumento.

Ricorso multe per passaggio con semaforo rosso

Un altro dispositivo elettronico automatico per il controllo del passaggio con il semaforo rosso è il cosiddetto photored. In realtà esso viene chiamato in questo modo impropriamente in quanto il suo nome (marchio) è registrato con esclusiva dalla azienda costruttrice, la quale ne detiene i diritti patrimoniali ed economici. Pertanto, uno strumento elettronico che controlla il passaggio con il semaforo rosso per fini sanzionatori dovrebbe essere chiamato scientificamente “documentatore per le infrazioni semaforiche“.

ricorso multa semaforo rosso

Chiariti questi aspetti, possiamo dire che, come per l’autovelox, anche il photored può avere molti elementi sensibili, per questo motivo la multa può essere più attaccabile in caso di valutazione di un ricorso. Anche questo strumento infatti è soggetto all’omologazione da parte del Ministero dei Trasporti e alle verifiche periodiche di funzionalità. Il verbale di contestazione dell’infrazione, prodotto dagli organi accertatori, prevede anche in questo caso alcune diciture obbligatorie aggiuntive (intersezione in cui è collocato, secondi di scatto del giallo, secondi di scatto del rosso, ecc). E anche in questo caso è un diritto richiedere la visione delle risultanze fotografiche prodotte in modo da riuscire a trovare l’eventuale falla della contestazione a carico del trasgressore.

Ricorso multa Milano

Nella città di Milano sono attivi tantissimi punti per il controllo elettronico del traffico, sia riguardo i limiti di velocità imposti, che del passaggio con semaforo rosso. Tantissimi varchi ZTL controllati da dispositivi che verificano l’ingresso non autorizzato in alcuni tratti di strada. Inoltre, un esercito di ausiliari del traffico verifica il corretto pagamento dei ticket per la sosta a pagamento ogni giorno. Decine di pattuglie della Polizia Locale circolano per la città dotate di dispositivi automatici che operano a strascico per elevare multe anche in movimento. Questi ultimi dispositivi, contestualmente e in pochi secondi, verificano anche la corretta copertura assicurativa e la revisione periodica di ogni veicolo che incrociano. Insomma, milioni di multe all’anno vengono prodotte dal Comune di Milano. Tutto ciò porta gli automobilisti milanesi e dell’intero hinterland a cercare qualsiasi soluzione possibile per sfuggire al pagamento delle contravvenzioni cercando il ricorso alla multa di Milano.

Se hai necessità di chiarimenti per un eventuale ricorso tramite il nostro sito targablu.it scrivi a info@targablu.it

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